Breviario per i candidati: gestione delle interviste
Sbagliare un’intervista o fare dichiarazioni inopportune può arrecare danni alla propria reputazione o a quella dell’organizzazione/partito che si rappresenta. Una parola infelice o un vero e proprio errore possono campeggiare per giorni sui giornali e rimanere sul web per sempre.
Ero davvero convinta che alcuni “must” fossero ormai acquisiti, eppure non è così: a parte le solitissime eccezioni, capita ancora di vedere candidati in difficoltà durante le interviste televisive. Chi rilascia interviste dovrebbe essere preparato e addestrato tramite un Media Training prima di “metterci la faccia”. Allenarsi a elaborare messaggi, a trasferirli usando le domande dei giornalisti, imparare a gestire i confronti e reagire alle interruzioni; solo così è possibile sfruttare la visibilità offerta da un’intervista. Su richiesta del mio illuminato amico Giuliano Bianucci, ho preparato un breviario delle regolette principali da seguire. Buona lettura!
INTRODUZIONE
Questo breve vademecum è stato progettato per aiutarvi a rinfrescare le vostre tecniche durante le interviste televisive, o radiofoniche, le conferenze stampa, le interviste d’inchiesta e quelle on line. Questo testo prescinde dagli aspetti strategici legati alla vostra esposizione mediatica così come non tiene conto dei contenuti delle vostre interviste, ma vi aiuterà a non incorrere negli errori più comuni e cogliere le opportunità per realizzare una buona performance.
I MEDIA
I giornalisti e le redazioni hanno le proprie esigenze e devono rispettare scadenze rigide. E’ opportuno ricordarsi di:
- Trattare tutti i giornalisti allo stesso modo (stampa locale come il grande network)
- Tenere conto delle scadenze del giornalista (agenzia di stampa ha priorità su settimanale)
- Siate cortesi con tutti i giornalisti, anche con i più incalzanti
- Dichiarate sempre la vostra disponibilità per eventuali verifiche dei contenuti, ma non chiedete di vedere l’articolo in anticipo
- Date a tutte le richieste una risposta tempestiva
- Avete il diritto di rispondere alle accuse e di correggere informazioni errate
COME PARLARE
In generale, ma soprattutto in televisione vi devono capire tutti. E avete poco tempo a disposizione per riuscirci. E’ indispensabile parlare chiaro. Per aiutarvi, immaginate di rivolgervi ad un ragazzo di 12 anni. Le regole principali sono le seguenti:
- Usare frasi brevi, concetti facili da dire e da memorizzare
- No gergo e sigle
- I termini inglesi devono essere tradotti
- Non più di tre messaggi chiave. Se avete tempo: approfondite gli stessi tre
- Inutile snocciolare numeri: sono quasi sempre fuori contesto
- Non abusate di statistiche ma puntate direttamente al messaggio chiave
- Supportate tutti i messaggi chiave con un esempio pratico e concreto
- Parlate di voi, della vostra famiglia, della vostra realtà
- Non vi avventurate su altri temi non inerenti alla domanda e/o tema dell’intervista
COME PREPARARSI
Ogni intervista o incontro con i media dovrebbe essere un’occasione per parlare al pubblico che legge/guarda e non al giornalista. Bisogna arrivarci preparati.
- Chi vi intervista? Qual è il suo stile giornalistico?
- Quale testata vi intervista? Qual è il suo pubblico?
- Qual è il tema dell’intervista?
- Chi altro sarà intervistato oltre a voi? Cosa dirà?
- Quali domande può farvi? Qual è la domanda “incubo”?
- Dove si svolge l’intervista? Quanto dura?
- Quando/dove sarà trasmessa/pubblicata l’intervista?
OBIETTIVO
Prima di una intervista bisogna chiarirsi bene sull’obiettivo da raggiungere (informare? Convincere? Motivare? Sfoggiare la propria competenza su un tema? O solo farsi conoscere?). E’ opportuno aumentare le possibilità di successo chiarendosi bene le idee su quale deve essere l’obiettivo del proprio intervento. Sicuramente, cercate di risultare credibili e simpatici.
PARLARE E RISPONDERE
Qualunque domanda ci offre la possibilità di trasmettere il nostro pensiero ed i nostri messaggi chiave al pubblico. E’ un’opportunità da non perdere. Bisogna agganciare il vostro messaggio alla domanda con le tecniche di bridging (fare ponte):
- Fatevi un elenco completo di tutti i temi sui quali sarete pronti a rispondere
- Risposta + vorrei aggiungere che + messaggio chiave
- Innanzitutto va detto che + messaggio chiave + Risposta
- Questo non lo so, quello che posso dire è che + messaggio chiave
- Non ripetete mai l’accusa ma rispondete con il contrario dell’accusa e argomentate la vostra risposta con un esempio concreto
- Se non capite la domanda, ditelo
- Se la domanda è troppo lunga o complicata, riformulatela per semplificare
IL BODY LANGUAGE
Il livello di attenzione di chi vi guarda è già piuttosto basso, inoltre la gente giudicherà il messaggero prima del messaggio. Questi i consigli base:
- Parlate in tomo calmo e autorevole
- Usate il contatto degli occhi per trasmettere la vostra passione (se ci credete si deve vedere)
- Non guardate MAI in basso o in giro per lo studio. Guardate il giornalista
- Poca gestualità, soprattutto in televisione
- Niente tic
- Non guardate mai nella telecamera. (a meno che dobbiate fare un appello agli elettori)
- No a eccesso di trucco e gioielli
- No a eccesso di colori
INTERVISTE TV
- Attenzione alle telecamere e ai fuori onda: siete su You Tube dal momento in cui varcate la soglia dello studio (e forse anche prima)
- Arrivate con qualche minuto di anticipo rispetto all’appuntamento, avrete modo di familiarizzare con lo studio, con la redazione, con la regia
- Date sempre il vostro biglietto da visita al giornalista e a chi scrive i sottopancia
- Portatevi sempre la documentazione necessaria, evidenziando i passaggi importanti
- Sistematevi bene sulla sedia e mantenete la posizione cercando di muovervi (in avanti e indietro o sulle sedie girevoli), il meno possibile
- Una volta pronti, scordatevi delle telecamere e non vi guardate nei monitor quando siete inquadrati
- Non scrivete note leggibili (o le telecamere le inquadreranno)
I TALK SHOW
- Non interrompete mai un interlocutore. Se venite interrotti, guardate il conduttore in attesa di poter riprendere la parola, poi ricominciate da dove avete interrotto
- Non giocate con il cellulare e non distraetevi quando parla qualcun altro: potreste essere inquadrati ed è sempre meglio ascoltare ciò che viene detto
- Mai e in nessun caso, interrompere o criticare il conduttore: le conseguenze sono temibili
GLI ASSALTI
- Mai ignorare o essere scortese con il giornalista (che sia il Gabibbo o di Report)
- Mai scappare o dire No Comment: niente panico
- Se non potete rispondere: fermatevi e spiegate cortesemente che “prendo nota della sua domanda e le farò avere una risposta appena possibile: ora ho un impegno al quale non arrivo in ritardo”. Poi sorridete e allontanatevi fiduciosamente.
- Se si tratta di intervista satirica, potete sdrammatizzare sorridendo, poi recuperate la serietà e rispondete con il vostro messaggio chiave
- Se si tratta di intervista di inchiesta, mostrarsi disponibili a rispondere a tutte le domande in modo trasparente: però proponete di farlo in un ambiente più agevole, evitando la strada
- Se si tratta di un gruppo di giornalisti: selezionate la prima domanda utile e rispondete cominciando con una dichiarazione
LA TELEFONATA
- Quasi tutte le richieste di intervista cominciano da una telefonata
- Se ricevete una telefonata da un giornalista, richiamatelo voi: avrete modo di focalizzarvi sulle cose da dire e di avere il suo numero di telefono
- Se ricevete una telefonata, date per scontato che siete registrati: vi aiuterà a mantenere un atteggiamento cortese, a non fare errori e a ricordarvi di richiamare voi
LE INTERVISTE ON LINE
- Verificate la luce, l’audio, il microfono (fate una prova)
- Verificate l’inquadratura e il setting
- Pretendete il perfetto funzionamento del collegamento (fate una seconda prova)
- Muovetevi normalmente
- Parlate un po’ più lentamente del solito
LE INTERVISTE IN SEDE
- Verificate che non ci siano telefoni accesi o rumore di traffico dalle finestre
- Posizionatevi davanti a un logo o immagine di interesse
- Offrite supporto ai reporter (wi-fi; corrente, acqua)
LE REGOLE D’ORO
- Non mentite MAI
- Mai sottovalutare un giornalista
- Sorridete se potete, ma con moderazione (l’umorismo paga poco e in fase di montaggio può essere controproducente)
- Parlate solo per voi stessi
Basta una giornata di formazione teorica e pratica per condividere la strategia, impostare il body language, elaborare i messaggi chiave e addestrarsi a trasferirli in qualunque contesto di incontro con i media.
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