Organizzato dall’Associazione People 4 Peace e L’Associazione Nepalese in Italia presso l’Angolo dell’Avventura – Lungotevere Testaccio Roma.
Questa è stata la III edizione ed è importante continuare su questa strada. In primo luogo, perché il progetto FFP Nepal ha bisogno del sostegno di tutti, inoltre, perché gli stessi Nepalesi nel tempo hanno sviluppato un sincero apprezzamento per il lavoro svolto sin qui.
Durante la serata, a parte una breve introduzione svolta dall’MC abbiamo proiettato due slide show: il primo che descriveva in generale le attività della TPRF, mentre il secondo era più specifico e riguardava il materiale fotografico mandato da Bruce Keenan della Fondazione Prem Rawat sulle strutture e le attività che si svolgono all’interno del progetto FFP Nepal.
Nella III edizione abbiamo riscontrato una maggior fiducia da parte di tutti i partecipanti e di conseguenza una maggiore cooperazione con l’Associazione Nepalese di Roma e del suo Presidente, Gurung Dev Raj, e del Chef Bidur.
Per rendere la serata ancora più attraente, grazie agli acquarelli donati dall’artista nepalese Dhwoj Gurung, abbiamo potuto allestire una mostra con 20 opere e aumentare la raccolta fondi. Infatti, siamo riusciti a vendere 10 acquarelli.
I partecipanti sono stati 93 (fra i quali 12 volontari italiani e 12 nepalesi 12).
Siamo riusciti a raccogliere una somma di 1.000 euro. Se compariamo questa somma allo stipendi medio di un dirigente nepalese, pari a circa 200 dollari al mese e anche se ai nostri occhi sembra una inezia, rappresenta per i Nepalesi (come ci è stato detto) la possibilità di aiutare concretamente il progetto.
Durante l’arco della serata abbiamo avuto la sorpresa riservataci dal Console Onorario Italiano Paolo Nugari (il Nepal non ha una ambasciata a Roma), che ha messo in palio un biglietto aereo di andata/ritorno per il Nepal per tutti i partecipanti. Questo biglietto è stato vinto da un giovane nepalese!
In questi anni, attraverso queste iniziative, siamo riusciti a entrare in contatto con una comunità che vive sul nostro territorio, ma di cui si sa poco. Si è instaurato un rapporto di integrazione, di fiducia e apprezzamento per le attività svolte dalla TPRF.
Quella che in un primo tempo poteva sembrare una semplice raccolta fondi come ne esistono tante, è diventata un impegno ad ampliare la collaborazione e un desiderio di voler conoscere personalmente sia i luoghi del progetto, sia lo straordinario fondatore della TPRF.








